Nessun mercato di investimento è sicuro. Gli investitori devono essere particolarmente cauti quando investono in valute straniere. Non bisogna ignorare nulla, tutto va tenuto in conto, dall’evento terroristico alle elezioni politiche, dai sospetti di brogli ai commenti dei governatori durante i convegni. Tutto può far muovere il mercato in maniera imprevista e inattesa. E in molti casi si verificano eventi altamente inattesi, come gli interventi diretti dei governi per svalutare la propria moneta o infondere valuta nei settori economici. La caratteristica più strana del mercato del Forex è che tutte le variazioni delle valute sembrano riconducibili ad un evento politico ed economico con una chiara relazione di causa ed effetto, l’unico problema è che il momento in cui questo può accadere è imprevedibile e questo crea delle difficoltà.
Quando il mercato diventa globale come quello del Forex, aumentano le possibilità di fare dei buoni affari perché aumenta la scelta, ma allo stesso modo aumentano i rischi in quanto è difficile valutare le caratteristiche delle monete. Inoltre le valute straniere hanno in sé gli effetti e le caratteristiche delle economie e delle politiche delle rispettive nazioni, qualcosa quindi di molto lontano dagli investitori, che rischiano di non fare delle selezioni oculate. Molto spesso, quando si fraintendono gli effetti di alcune scelte economiche dei governi, gli investitori si muovono in maniera disordinata andando a creare anche degli effetti isterici non dovuti o non necessari. Non bisogna dimenticare l’effetto della leva finanziaria, grazie al quale, anche investitori con una bassa capacità finanziaria possono movimentare delle grandi somme. Naturalmente la leva è un’arma a doppio taglio e può creare delle grandi difficoltà quando si tratta di quantificare le perdite. Si rischia di perdere notevolmente. Molte lezioni in ambito finanziario si imparano dalla storia.
In passato molte valute europee avevano aderito ad un patto l’ERM secondo il quale non potevano oscillare oltre il 2.5% rispetto al marco tedesco. Oltre ad essere un accordo monetario, questo patto si traduceva anche in un vero accordo di stabilità tra i governi ad evitare attriti e tensioni che potessero portare a lungo andare ad altre guerre mondiali. Purtroppo tale accordo era piuttosto debole sotto molti aspetti tecnici e alla fine degli anni ottanta con la caduta del muro tali criticità si accentuarono. Gli speculatori infatti finirono per aggredire le monete dal momento che quella tedesca era stata molto movimentata a causa delle spese per la riunificazione e si verificarono gravi crisi.







