In tutti i principali giornali e notiziari europei è forte il timore della crescita delle nazioni asiatiche. Infatti attualmente le economie dei grandi paesi orientali sono vigilate e valutate minuziosamente per tentare di capire le mosse, le tendenze le strategie che tali paesi stanno adottando. Occorre considerare a questo punto quali sono stati gli effetti di aver legato una delle monete dei grandi paesi orientali al dollaro, lo yuan. Innanzitutto tale scelta ha garantito alla Cina una grande stabilità economica di cui aveva bisogno per la propria crescita, secondo ha tenuto bassi i costi delle merci cinesi e le ha ben difese sui mercati internazionali. Quindi la Cina è diventata in questo modo la porta principale verso i mercati mondiali per le merci asiatiche. Semplicemente la Cina acquista componenti in tutta l’Asia, li assembla e vende le merci in occidente, soprattutto nella grande economia americana. Ora che il mercato è cresciuto molto si preme da più parti per la liberalizzazione della quotazione della moneta. Rimanendo così bassa la sua valutazione il mondo continua ad essere inondato delle sue merci e quindi questo diventa un rischio per l’economia mondiale. Altri osservatori cinesi invece sostengono che la Cina non deve fare nulla e che la condizione attuale favorisce la propria economia. In molti sostengono che la moneta cinese è sottovalutata del 20 40% e questo in caso di liberalizzazione può fare molto nel mercato del Forex. Dal punto di vista del trader nel Forex è importante conoscere esattamente il sentimento del mercato riguardo lo yuan. Quindi occorre monitorare il più possibile la posizione della valuta cinese in modo da essere pronti a cogliere le opportunità legate ad essa. Un’altra valuta asiatica da commerciare nel Forex è certamente la rupia indiana. Essa è nel Forex da anni e fluttua ampiamente così come fa l’economia indiana. Molte nazioni asiatiche spostano le proprie sedi in India per approfittare dei vantaggi monetari tuttavia le infrastrutture indiane non sono così avanzate come quelle della Cina. Anche in questo caso però occorre prudenza ed occorre essere informati sulle svolte politiche ed economiche della nazione. Certamente possono esserci ampi guadagni in queste nazioni.







