Il doppio massimo si forma quando il prezzo testa due volte un livello più alto rispetto al periodo antecedente. Il primo massimo segue il trend quando i volumi sono in crescita.
Il titolo a questo punto segna una correzione che termina generando un supporto, poi, la successiva ripresa del trend principale, quindi la quotazione reagirà sulla linea dei prezzi segnata dal massimo precedente.
Se, nel secondo massimo, registriamo una riduzione dei volumi, il mercato ha esaurito la spinta rialzista. I due massimi possono anche non essere perfettamente allineati ed il secondo massimo può segnalare un quotazione lievemente minore o maggiore rispetto al precedente.
Se il secondo massimo staziona ad un livello di prezzi leggermente inferiore é possibile che il trend si sia indebolito. Se invece il nuovo massimo si posiziona ad un livello di prezzi anche appena superiore al massimo precedente, e non c’è un aumento di volumi, può significare la possibile presenza di una “bull trap” ossia di una trappola rialzista.
Per questi motivi é opportuno aspettare i successivi movimenti per avere una conferma ed entrare in posizione. Generalmente si entra in posizione quando vediamo la rottura del supporto formatosi dopo il ritracciamento del primo massimo.
Teniamo in considerazione che il titolo probabilmente subirà un ulteriore ritracciamento dopo la rottura e tornerà a testare il supporto che in questo caso farà da resistenza sostenendo la nuova direzione discendente e l’inversione del trend.
L’inversione ed il movimento bearish del titolo è seguito dall’aumento dei volumi, i venditori prevalgono sui compratori e il titolo accelera il ribasso.
a cura di Vincenzo Augello







