giovedì, febbraio 09, 2012

Archivio per il ‘Oscillatori’ Categoria

Gap o salto

I gap sono gli spazi lasciati sul diagramma a barre quando non si verificano dei trading.
•    Un gap verso l’alto si forma quando il minimo della giornata è più alto del massimo del giorno precedente.
•    Un gap verso il basso si crea quando il massimo del giorno è più basso del minimo del giorno precedente. Leggi tutto: Gap o salto

Teoria delle onde di Elliott

La teoria delle onde di Elliot è un approccio all’analisi di mercato che si basa su pattern di onde ripetitivi e sulla sequenza di Fibonacci. Un patter ideale di Elliott mostra un avanzamento con 5 onde seguite da un declino di tre onde.

Numeri di Fibonacci e Numeri di Gann

Numeri di Fibonacci:
La sequenza dei numeri di Fibonacci (1,1,2,3,5,8,13,21,34…..) si costruisce sommando i primi due numeri per arrivare al terzo. Leggi tutto: Numeri di Fibonacci e Numeri di Gann

Moving Average Convergence Divergence (MACD), Media Mobile Convergenza Divergenza

Questo indicatore richiede la rappresentazione di due momenti. La linea MACD è la differenza tra due medie mobili esponenziali e il segnale o la linea di trigger è una media mobile esponenziale della differenza. Se la MACD e le linee di trigger si incrociano, questo evento viene considerato un segnale di prossimo probabile cambiamento nel trend.

Oscillatore Stocastico

Si usa per indicare una condizione di superacquisto/supervendita su una scala 0-100%. L’indicatore si basa sull’osservazione che in un trend di accumulo, i prezzi di chiusura per i periodi tendono a concentrarsi nella parte alta del range. Leggi tutto: Oscillatore Stocastico

Relative Strength Index (RSI), indice di forza relativa

Questo indice è un indicatore molto noto del mercato del forex. L’indice RSI misura il rapporto dei rialzi rispetto ai ribassi e normalizza il calcolo in modo che l’indice sia espresso in un range 0-100. Se l’indice RSI è 70 o superiore allora lo strumento è visto come sovracquistato (una situazione in cui i prezzi sono aumentati oltre le aspettative del mercato). Un RSI di 30 o inferiore è considerato un segnale che lo strumento potrebbe essere supervenduto (una situazione dove i prezzi sono scesi oltre le aspettative del mercato).

RSI – Relative Strenght Index

L’indicatore RSI fa parte della categoria degli oscillatori, esso pertanto stabilisce le condizioni di mercato mettendo a confronto la media delle chiusure di periodi positive e negative. L’Indicatore RSI ha un range che varia da 0 a 100. Come ogni oscillatore esso indica tre zone, una zona di sovra comprato che è compresa tra il livello di 70 ed il livello massimo di 100, una zona di sovra venduto, compresa tra lo 0 ed il livello di 30 ed una zona neutra tra il livello di 30 e 70.

Quando tale indicatore mostra che il prezzo si trova nella zona di sovra comprato, esso indica che siamo in una condizione di mercato dove il prezzo è probabilmente sopravvalutato, e quindi si potrebbe assistere ad una successiva svalutazione e quindi vendita di quel determinato bene o cross valutario. Leggi tutto: RSI – Relative Strenght Index

Indicatore analisi tecnica: Rsi

Il relative strength index (RSI) sviluppato da J Welles Wilder nel 1978 è un’ossillatore di momentum molto popolare e commune.  Wilder raccomanda di usare  70 e 30 e overbought e oversold livelli rispettivamente. Generalmente, se l’RSI se  sale su 30 è considerato un segnale di comprare. Al contrario se scende i 70 è un segnale di vendere.È utilizato molto per sengnalare le divergenze. Come abbiamo detto, l’oscillatore Rsi, ha l’obiettivo di evidenziare le condizioni di ipercomprato e di ipervenduto. Per l’RSI di solito si fissano dei valori di soglia, normalmente 70-30, che identificano le zone di ipercomprato ed ipervenduto. Un utilizzo classico dell’RSI, come di altri oscillatori, è quello di operare in corrispondenza della violazione dei valori di ipercomprato ed ipervenduto. Questo sistema tuttavia spesso dà risultati mediocri. Un utilizzo più affidabile dell’RSI è la ricerca di divergenze. Si ha una divergenza quando il grafico del prezzo mostra massimi crescenti e l’oscillatore massimi decrescenti, o nella situazione speculare troviamo minimi di prezzo decrescenti ma minimi dell’oscillatore crescenti. In queste situazioni si ottiene un’indicazione piuttosto affidabile di un mercato che sta per registrare un’inversione del trend. Per questo utilizzo dell’RSI, nel calcolo si possono anche adottare periodi inferiori a 14. L’RSI può anche essere utilizzato per avere indicazioni sull’opportunità di chiudere una posizione. Per questa applicazione è opportuno utilizzare un RSI di breve termine. Per esempio se entriamo in un buon trend, il prezzo in seguito rallenterà la sua corsa, ed entrerà in una fase laterale di congestione o fa un ritracciamento. Un RSI sufficientemente veloce potrebbe evidenziarci questa situazione, passando da valori che evidenziano l’ipercomprato a valori che indicano una fase di rallentamento del trend. Alcuni trader consigliano di stringere lo stop da potreggerci nel caso il trend si inverte.

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