I mercati sono tornati in un clima di avversione al rischio, e l’attenzione è ora puntata sulle reazioni dei policy maker, siano essi politici o banchieri. Il Presidente della FED Ben Bernanke parlerà alla conferenza Jackson Hole il prossimo venerdì e i mercati finanziari ascolteranno le strategie proposte per dare supporto all’economia. Bernanke potrebbe prevedere nuove misure di stimolo tramite un nuovo alleggerimento quantitativo. Ciononostante, in passato, ha dichiarato che l’alleggerimento quantitativo è uno strumento per combattere la deflazione e l’inflazione chiave dovrebbe portarsi invece ad un livello superiore al 2.0% nei prossimi mesi. All’evento saranno presenti altri banchieri delle banche centrali, tra cui alcuni membri della BCE, con le loro vedute sull’acquisto di bond e una possibilità di cambio di politica, che preveda un taglio dei tassi.
Le dichiarazioni dei politici saranno nuovamente al centro dell’attenzione. Le aspettative sulla riunione tra il Presidente Sarkozy e la Cancelliera Merkel di settimana scorsa non erano certamente alte, ma i toni della conferenza stampa hanno chiaramente invitato ad abbandonare le speranze su un accordo per risolvere la crisi nel prossimo futuro. Sulla base delle loro dichiarazioni, l’idea degli eurobond rimane una prospettiva lontana. Il Presidente Obama ha fornito maggiori speranze per un aiuto domestico agli Stati Uniti, con prospettive di un’estensione del taglio alle tasse, compensato da un taglio più aggressivo alle spese.
Per quanto concerne i dati, le revisioni del PIL statunitense dovrebbero mostrare un leggero movimento ribassista, sulla base di dati commerciali decisamente più deboli, compensati da una spesa al consumo e un output industriale leggermente maggiore. Il sentimento della University of Michigan rimane sotto pressioni ribassiste. In Europa, i dati principali della settimana saranno l’Ifo tedesco e i dati PMI dell’Eurozona, che dovrebbero mostrare una decisa flessione. La forza dello yen, associata ad una bassa domanda domestica potrebbe rinnovare la deflazione nei prezzi al consumo in Giappone.
In Turchia, la decisione sui tassi della CBT sarà al centro dell’attenzione, dopo il taglio di 50 punti base avvenuto nella riunione del 4 agosto. Prevediamo tassi piatti fino alla fine dell’anno, seguito da un aumento di 50 punti base nel 4Q12. Per quanto concerne la TRL, secondo noi, la CBT non toccherà i coefficienti di riserva obbligatori fino a che non prenderà atto dell’impatto complessivo dell’ultimo taglio dei tassi.
In Asia saranno al centro dell’attenzione i dati sulla produzione industriale e l’IPC. In Thailandia ci sarà una riunione del compitato di politica monetaria la prossima settimana. Il mercato domestico è probabilmente pronto ad un aumento dei tassi, pertanto una decisione di lasciare i tassi inalterati potrebbe causare un bull steepening sulle curve Thaigb e IRS. Il mercato offshore, ciononostante, è meno convincente. Ciò è simile alla situazione in Malesia, con scommesse interne su un aumento dei tassi ed esterne per un non aumento dei tassi. In base ai rischi, prevedo che non vedremo un aumento dei tassi e non vedo delle ragioni perché gli investitori stranieri debbano disinvestire, pertanto ritengo che il Thaigbs andrà bene nel breve termine.







