EUR-USD
Lunedì la moneta unica europea si è staccata dai recenti minimi nei confronti del dollaro, scambiata oltre l’1.44 dopo che le autorità europee si sono affrettate a screditare le voci che sia mai stata valutata la possibilità di un abbandono dell’eurozona da parte della Grecia. Ciononostante, gli investitori rimangono preoccupati che la Grecia debba andare incontro ad una ristrutturazione del debito, o al limite, ottenga termini più favorevoli per il prestito, uno scenario che porterebbe a condizioni simili per altre nazioni indebitate come l’Irlanda e il Portogallo. Alcuni analisti tecnici suggeriscono che una rottura sotto la media mobile a 50 giorni, attorno all’1.4280, innescherebbe una serie di vendite corte, portando la coppia poco sopra l’1.40.
GBP-USD
Lunedì la sterlina britannica è rimasta debole nei confronti del dollaro, nonostante l’aumento dell’appetito di rischio nei mercati globali. Ciononostante, la stessa ha trovato supporto sulla sua media mobile a 50 giorni attorno all’1.63. Il persistente arrivo di dati economici poco brillanti ha fatto aumentare le aspettative che la BoE taglierà le previsioni di crescita economica il prossimo mercoledì, e così aumentano anche le speculazioni che vedono lo stringimento della politica monetaria allontanarsi all’orizzonte.







