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Analisi mercati forex 9 novembre 2011

I mercati azionari sono stati spinti al rialzo dopo che le esportazioni tedesche di settembre sono aumentate inaspettatamente per il secondo mese consecutivo. Le esportazioni tedesche di settembre sono cresciute dello 0.9% m/m, contro delle aspettative di un -0.5% m/m. Il rendimento dei bond a 10 anni italiani è sceso dopo aver toccato il 6.74%, il valore più alto mai toccato dall’introduzione dell’€UR nel 1999. Vodafone ha guadagnato il 2.3% dopo che il terzo operatore più grande d’Europa ha annunciato dei profitti operativi annuali aggiustati pari a £11.4mld a £11.8mld, con la seconda metà dell’intervallo indicata a maggio, mentre Societe Generale è cresciuta del 7.7%, dopo aver dichiarato che NON pagherà dividendo nel 2011, una decisione che ridurrà le esigenze di capitale imposte dall’autorità bancaria europea. La lettura di ottobre della fiducia dei consumatori svizzera è scesa di 7 punti a -24; si tratta di una caduta maggiore delle attese e siamo ora ai più bassi livelli dal luglio 2009.
Le borse asiatiche si sono assestate al ribasso dopo che le esportazioni in Europa sono diminuite prima del voto parlamentare in Italia. La borsa giapponese è scesa, guidata dalle perdite nei brokeraggi giapponesi che nutrono preoccupazioni sulla corporate governance in Giappone, dopo che Olympus ha riportato una perdita del 29% dichiarando che l’azienda ha nascosto le perdite pagando spese eccessive ai consulenti durante l’acquisizione del Gyrus Group Plc avvenuta nello scorso 2008.
L’indice NFIB di attività e ottimismo delle piccole imprese è cresciuto a 90.2 da 88.9, pari al consenso di 90.2, con la lettura più alta da giugno. Si tratta di un passo nella giusta direzione, dovuto originariamente dall’aumento dei prezzi dell’energia e dalla perdita dei mercati azionari, da addebitarsi al downgrade del debito e delle preoccupazioni per l’Europa. Il rimbalzo del mercato azionario di ottobre ha aumentato l’indice delle aspettative economiche NFIB, un indice molto sensibile al mercato, che passa quindi da -22
a -16; la maggior parte delle altre componenti dell’headline non ha riportato sostanziali variazioni. Dopo che gli “shock” iniziali continuano a svanire e i prestiti commerciali ed industriali continuano a salire, prevediamo una vera ripresa delle piccole imprese durante il prossimo anno, che dovrebbe portare così ad una ridefinizione del mercato del lavoro. Le piccole imprese forniscono infatti occupazione a circa il 55% della forza lavoro.

 
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