Le borse asiatiche di oggi hanno avuto una chiusura contrastata: Giappone a +1.16%, Cina -0.39%, Australia +0.14%, Corea del Sud +0.79%, India +1.59%. Le borse in Asia hanno beneficiato di una spinta dopo che il dato sulle spese personali negli Stati Uniti si è rivelato migliore delle aspettative, suggerendo così che la domanda per l’esportazione asiatiche rimarrà a buoni livelli.
La borsa in Giappone ha chiuso al rialzo, guidata dai guadagni dei produttori di elettronica consumer, dopo che il quotidiano Yomiuri ha fatto sapere che Sony formerà una joint-venture con Toshiba e Hitachi, divenendo così il produttore più grande al mondo di schermi a cristalli liquidi. I guadagni per gli indici azionari giapponesi sono stati limitati, dopo che il tasso di disoccupazione in Giappone per il mese di luglio è cresciuto inaspettatamente di 0.1 punti percentuali al 4.7% e le vendite al dettaglio in Giappone sempre nel mese di luglio sono calate inaspettatamente per un valore pari a -0.3% m/m, contro una previsione di aumento pari al +0.5% m/m. Gli indici azionari in India hanno chiuso al rialzo dopo che il PIL nel Q2 in India ha messo a segno un +7.7% y/y, migliore delle aspettative del 7.6% y/y.
La coppia CNY/USD è cresciuta a 6.3705, raggiungendo così il valore più alto da 17 anni a questa parte, sulla base di speculazione che la Banca Popolare Cinese permetterà alla valuta di apprezzarti per contrastare l’inflazione dopo che la Commissione per lo sviluppo Nazionale e la riforma ha comunicato che il livello dei prezzi in Cina potrebbe rimanere alto, in un clima dove la liquidità globale e l’inflazione importata rende difficile il contenimento dei prezzi al consumo entro la soglia prevista dal governo del 4% per l’anno in corso.







