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Analisi mercati forex 25 agosto 2011

Il mercato azionario americano è in difficoltà in vista dell’incontro della FOMC previsto per venerdì: l’indice DIJA ha chiuso a +0,86% (11.269 punti), lo S&P a -0,29% (1.160,66) ed il Nasdaq a -0,17% (2.441,98). La quotazione del brent è vicina a 109,34 dollari al barile: le interruzioni nel rifornimento sono state in grado di bilanciare le preoccupazioni della domanda. I dati API di martedì scorso hanno riservato qualche sorpresa: la diminuzione di 3.300.000 bpd subita nella settimana al 19 agosto andava contro ogni previsione degli analisti (che si attendevano, invece, un aumento di 800.000 bdp).
Il cambio dollaro/yen retrocede dal massimo (76,88) toccato dopo la conferenza stampa del Ministro delle Finanze giapponese Noda, in cui il rappresentante del governo ha annunciato misure contro il “rialzo dello yen”. Le misure si sono limitate alla decisione di prevedere fondi per 100 miliardi di dollari per incoraggiare le attività di acquisizione e gestione delle società giapponesi e per assicurare la disponibilità di risorse energetiche. Il Ministero delle Finanze sembra aver tolto la foglia messa a seccare nel libro del governo svizzero, dato che le misure sembrano avere lo scopo di rendere più “tollerabile” la forza dello yen e non di invertirne il corso.
Oggi le banche hanno preso in prestito 2,8 miliardi di euro dal fondo di prestito marginale della BCE, mentre ieri lo stesso fondo registrava richieste per 600 milioni di euro. Anche se questo fatto viene visto, in genere, come un altro segno di difficoltà dovuta alla mancanza di liquidità nel settore bancario, la debolezza dell’euro non ne ha risentito, tenendo conto anche delle notizie secondo cui nessuna banca ha sfruttato il fondo della BCE per ottenere liquidità a breve termine in dollari (che sarebbe durata di 1 settimana) tramite le relative linee di swap (500 miliardi di dollari la scorsa settimana).Ultimo scambio a 1,4464 $, con un aumento di 34 pip in un giorno.
Il cambio euro/dollaro è stato recentemente fissato al picco superiore del range subito in questo lungo mese di scambi affannosi: gli analisti ritengono che l’equilibrio sarebbe troppo vulnerabile ad eventuali pressioni per la vendita. Infatti, la più famosa coppia del Forex ha trovato diverse resistenze ed è scesa sotto quota 1,4400.

 
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