L’EUR/USD è scivolato ad un nuovo minimo delle ultime 6 settimane quando i Bund tedeschi a 10 anni si sono apprezzati di 12 bps, toccando un massimo delle ultime 3 settimane dopo che la Germania non è riuscita a vendere il 35% delle obbligazioni a 10 anni offerte all’asta. Ciò non ha fatto che innalzare le preoccupazioni legate alla crisi europea e portare così gli investitori ad operare fuori dall’Europa. La coppia GBP/USD è scesa ad un minimo di 6 mesi e i tassi dei gilt a 10 anni sono scesi al 2.104%, il livello più basso raggiunto da che Bloomberg ha iniziato a raccogliere i dati nel 1992, dopo che il verbale del 9° incontro di politica monetaria della BoE di novembre ha rivelato che alcuni membri ritengono necessario un aumento delle misure di stimolo.
Le borse asiatiche non hanno brillato dopo l’approvazione di una tassa sull’estrazione mineraria in Australia e dopo la pubblicazione di rapporti che mostrano che l’economia statunitense è rallentata e l’attività manifatturiera in Cina potrebbe essere andata incontro ad una contrazione. In Australia le azioni legate all’industria mineraria e ai produttori di materiali grezzi sono state scambiate al ribasso dopo che la Casa dei Rappresentanti in Australia ha approvato una legge che tassa i profitti minerari. Gli esportatori in Asia hanno riportato una flessione dopo che il PIL Q3 negli Stati Uniti è stato rivisto a sorpresa al ribasso.
Wall Street ha aperto al ribasso, spingendo il Nasdaq in ribasso del 2.0% e lo S&P in ribasso per la sesta seduta consecutiva, dopo che la crisi dell’Eurozona e i deludenti dati cinesi hanno pesato sul sentimento. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 2000 unità durante la settimana, per un totale di 393000 richieste durante la settimana conclusasi il 19 novembre. La lettura di ottobre degli ordini di beni durevoli ha registrato una flessione dello 0.7% m/m, una flessione inferiore alle aspettative e gli ordini esclusa la componente trasporto sono cresciuti dello 0.7% rispetto al mese precedente, migliore del risultato previsto di una lettura invariata. Ciononostante il dato headline dello scorso mese è stato rivisto al ribasso al -1.5% da un -0.8% e gli ordini esclusa la componente trasporti è subito una revisione al ribasso dell’1.1% al +0.6%.
Il dollaro canadese si è apprezzato nei confronti delle principali controparti dopo un rapporto ha rivelato che le vendite al dettaglio sono cresciute a settembre dell’1%, la crescita maggiore dal novembre 2010, migliorando così l’outlook di crescita economica. Inoltre, il FMI ha rinnovato la linea di credito in favore del Canada, un programma atto ad aiutare le economie forti che stanno andando incontro a problemi di liquidità a breve termine.







