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Analisi mercati forex 23 novembre 2011

Le borse e le materie prime sono salite dopo che Standard and Poor’s e Moody’s hanno lasciato il rating degli Stati Uniti inalterato, a seguito del fallimento del Congresso di raggiungere un accordo sul budget, che comporta così tagli automatici per $1.2 trilioni. La corsa dell’EUR/USD è rimasta “limitata” dopo che un portavoce finanziario della Cancelliera tedesca Merkel ha dichiarato: “non abbiamo nessun nuovo bazooka da tirar fuori dalla borsa” per arrestare la crisi del debito sovrano europeo.
L’indice Nikkei 225 alla borsa di Tokyo è precipitato ad un nuovo minimo degli ultimi 8 mesi dopo che il Super Comitato non è riuscito ad accordarsi sui tagli. L’indice azionario della borsa di Shanghai ha ripreso gran parte delle perdite per poi chiudere la giornata leggermente al ribasso dopo che la Banca Mondiale ha dichiarato che la Cina sta per effettuare un “atterraggio morbido” con una crescita del PIL pari all’8.4% nel 2012, contro il 9.1% di quest’anno e il tasso di inflazione cinese ralleeeeeeenterà al 4.1% nel 2012 contro il 5.3% di quest’anno.
Il PIL Q3 è stato rivisto al ribasso al +2.0% da una lettura iniziale del 2.5% e una previsione di non revisione. Ciononostante, la principale componente di tale rapporto che valuta il consumo personale è stata rivista al ribasso solo dello 0.10% a +2.3%. La riduzione della crescita headline è dovuta principalmente dalla componente Investimenti Privati netti che sono scesi a -0.9% q/q da una lettura iniziale di +4.1%; questa variazione, che prima contribuiva ad un +0.52% sul PIL, ora pesa negativamente di uno 0.10%. Inoltre le esportazioni nette hanno riportato un miglioramento, da +0.22% a +0.49%.
La sterlina inglese si è deprezzata nei confronti delle maggiori controparti dopo che il rapporto ha rilevato che i prezzi delle abitazioni nel Regno Unito sono diminuiti per la gran parte dell’anno. La crisi dell’Euro zona sembra avere ripercussioni anche sull’economia britannica che vede un outlook economico sostanzialmente piatto per la prima metà del 2012, secondo quanto riportato dal Governatore della Banca d’Inghilterra Mervyn King.

 
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