giovedì, febbraio 23, 2012

Analisi mercati forex 19 dicembre 2011

Le prospettive di una rapida risoluzione della crisi del debito sovrano dell’Eurozona sembra ormai remota e con le vacanze natalizie alle porte le chance di una presa di posizione immediata diminuiscono giorno dopo giorno. Anche l’agenda economica sta volgendo al termine dell’anno con le relative pubblicazioni di secondo livello, oltre all’indice Ifo tedesco previsto per questa settimana. I dati di questa settimana provenienti dall’Europa dovrebbero fornire una prima indicazione dell’effetto della fiducia a seguito dello scorso summit. Un leggero indebolimento dell’Ifo e un miglioramento dovuto al Natale della fiducia dei consumatori potrebbe essere letto come un segnale che l’economia tedesca è in grado di superare le recenti prospettive catastrofiche. L’economia tedesca è entrata in una “soft patch” ma non si trova in un clima di recessione al momento, come le altre parti dell’Eurozona.
Negli Stati Uniti il mercato abitativo non si è finora distaccato molto dal fondo ma recentemente alcuni dati stanno rivelando leggeri miglioramenti. Rimane da verificare se si tratta semplicemente di un effetto temporaneo o se si sta formando in un timido trend rialzista, o altrimenti detto, un trend visibile solamente con la lente di ingrandimento. La costruzione di case multifamiliari sembra in crescita, vista anche la domanda in aumento nel settore degli affitti. Questi dati dovrebbero spingere al rialzo il dato sull’avvio di nuove abitazioni di novembre. Le vendite di case esistenti di novembre, al contrario, saranno al centro dell’attenzione. Si prevede la pubblicazione di dati rivisti per gli scorsi 3 anni e i dati saranno rivisti al ribasso, con punte del 10-15%. I dati mese su mese non dovrebbero subire variazioni di rilievo e prevediamo che le vendite di case esistenti per novembre migliorino leggermente. I dati sugli stipendi individuali e sulla spesa, così come la fiducia dei consumatori contribuiranno a fornire un quadro più completo del contributo del consumo domestico sulla crescita del PIL Q4.
Nel Regno Unito, il verbale del comitato di politica monetaria di dicembre fornirà quasi certamente una decisione unanime di mantenere il tasso bancario inalterato allo 0.5% e il programma di acquisto asset a £275mld. La BoE ha già fatto intendere che fatica ad acquistare i Gilts che aveva inizialmente dichiarato di voler acquistare a causa del clima di avversione al rischio e acquisto di valute rifugio da parte degli altri investitori e pertanto potremmo sentir parlare di acquisto di asset alternativi in futuro. Per quanto concerne le notizie economiche, in settimana verranno pubblicati i dati sulla fiducia dei consumatori e sulla spesa che sottolineeranno rischi di ribasso al consumo domestico e mostreranno un clima di debole crescita a danno delle finanze statali. Nel contempo, in Svezia, c’è una sempre più forte probabilità che la Riksbank taglierà i tassi dopo il taglio “a sorpresa” di 50 bps da parte della Norges Bank.
In Turchia, non prevediamo cambi all’attuale politica monetaria nella riunione di giovedì. Durante l’ultima riunione il governatore della Banca Centrale della Turchia, Sig. Basci, ha sottolineato che la stabilità dei prezzi è la principale preoccupazione della Banca. In Repubblica Ceca, che sta vivendo un momento di deterioramento delle condizioni economiche, ci potrebbero essere altri membri alla Banca Centrale a favore del taglio dei tassi proposto dal policymaker Tomsik. Dall’altro canto, altri policymaker, incluso il Governatore Singer, hanno mostrato di recente preoccupazioni per rischi inflazionistici che potrebbero nascere da un eventuale deprezzamento valutario. Secondo noi il comitato non intende andare incontro ad un deprezzamento valutario, cosa che con buona probabilità avverrebbe in caso di taglio dei tassi.


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