La riunione dei ministri delle finanze G-20 sarà al centro dell’attenzione questa settimana. NON prevediamo sostanziali novità da questa riunione, ma potrebbe fornirci un’indicazione sull’andamento del summit di Cannes previsto per inizio novembre. Speriamo di poter ricevere delle indicazioni sulla politica riguardante la ricapitalizzazione delle banche e la crisi del debito sovrano nell’eurozona, e potenzialmente sulle altre misure di stimolo che potrebbero venir introdotte per combattere il pericolo sempre maggiore di recessione.
Per quanto riguarda i dati numerici, in settimana verranno pubblicati gli indicatori sulla fiducia nell’eurozona. Si prevede che gli stessi siano sottoposti a pressione ribassiste ed evidenzino il rischio crescente di recessione per la regione. Nel corso della settimana sono previsti comunque una serie di dati dagli stati membri. In Germania, l’indice sulla situazione delle aziende Ifo fornirà un’indicazione sulle cause della perdita di fiducia, in altre parole quanto di questa perdita di fiducia è da addebitarsi all’agitazione dei mercati e quanto di questa è reale. C’è da sottolineare che, al momento, le aziende tedesche godono di buona salute, buoni ordinativi e buone prospettive di produzione. I recenti guadagni dei mercati azionari e i recenti segnali che l’eurozona sta per mettere in atto passi importanti per la risoluzione del debito sovrano hanno portato una ventata di ottimismo in Germania. Nel Regno Unito, è prevista la pubblicazione del verbale della riunione del Comitato di Politica Monetaria che svelerà quanti membri hanno votato a favore di un ulteriore alleggerimento quantitativo. Non ci sarebbe da sorprendersi per un voto unanime, viste le dichiarazioni successive all’incontro. Sarà interessante vedere ora il dibattito sull’importo di tale operazione.
Negli Stati Uniti, le vendite di case esistenti dovrebbero fare qualche passo nel mese di settembre, dopo un inaspettato rimbalzo ad agosto. L’avvio di nuove case potrebbe essere aumentato leggermente e così la fiducia dei costruttori, ma la verità è che l’attività edilizia rimane ai minimi storici e non si riprenderà fin tanto che il numero delle vendite di case esistenti scenderà e non prevediamo che ciò possa avvenire presto. Per quanto riguarda il settore del consumo, l’aumento delle borse e le notizie positive dal settore occupazionale potrebbero far crescere la fiducia, mentre dati positivi sulle vendite nel settore automobilistico confermerebbero la crescita delle vendite al dettaglio.







