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Analisi mercati forex 16 novembre 2011

Le preoccupazioni per un potenziale rischio di contagio della crisi del debito sovrano europeo hanno pesato sull’EUR e sulle borse dopo che i CDS di Francia e Italia hanno toccato nuovi record. Mario Monti, il Primo Ministro Italiano incaricato, sta cercando di ottenere il consenso dai vari partiti politici mentre, allo stesso tempo, sta cercando di riassicurare gli investitori sul fatto che sarà in grado di tagliare il debito di €1.9 trilioni. A pesare sulle borse è stata la fiducia dei consumatori tedesca che si è contratta più delle aspettative: il sentimento economico ZEW tedesco è sceso da -6.9 a -55.2, segnando cosi un minimo degli ultimi 3 anni. La coppia GBP/USD si è portata ad un minimo delle ultime 3 settimane nei confronti del dollaro, dopo che il Governatore della BoE King ha dichiarato che l’inflazione potrebbe riportare una flessione più decisa delle aspettative in ragione della capacità disponibile e dei sostanziali rischi presenti per l’economia globale, aprendo la strada per nuovi acquisti di asset da parte della BoE. L’UBS ha nominato Sergio Ermotti come nuovo Amministratore Delegato permanente, mentre l’attuale Amministratore Delegato di Deutsche Bank, Josef Ackermann ha annunciato la sua volontà di lasciare la guida del gruppo. Moody’s ha messo il rating di CreditSwiss in creditwatch negativo.
L’indice MSCI Asia Pacific  ha perso quasi un punto percentuale. Le principali piazze asiatiche hanno segnato perdite a seguito delle paure legate all’allargamento della crisi del debito sovrano europeo che peserebbe sui ricavi degli esportatori. Le borse cinesi hanno recuperato parte delle perdite messe a segno durante le prime contrattazioni, chiudendo pressoché invariata. Sono aumentate le speculazioni circa il fatto che l’allentamento dell’inflazione permetterà ai policy maker di allentare la politica monetaria.
A pesare sull’apertura negativa a Wall Street nella giornata di martedì sono stati i titoli bancari e quelli legati alle risorse, mentre l’avversione al rischio legata alla crisi del debito europeo ha aumentato la percezione di pericolo per i bond italiani, i cui rendimenti sono nuovamente schizzati.
La moneta britannica ha guadagnato nei confronti dell’euro a seguito della fiducia guadagnata tra gli investitori dopo che i rendimenti dei bond italiani e spagnoli sono avanzati tra le preoccupazioni che la crisi del debito europeo possa peggiorare. Durante l’ultimo mese la sterlina si è apprezzata dell’1.9% nei confronti dell’euro. Questa tendenza potrebbe continuare se non si avranno sviluppi sul futuro dell’Eurozona.

 
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