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Analisi mercati forex 14 novembre 2011

Nei prossimi giorni i mercati seguiranno attentamente gli sviluppi politici in Italia e attenderanno notizie positive sul fronte del fondo europeo permanente di salvataggio. Il Primo Ministro Berlusconi potrebbe rassegnare presto le dimissioni, con un governo tecnocratico di coalizione per mettere a punto alcune riforme e misure di austerità, che potrebbero portare un po’ di calma sui mercati finanziari. Ciononostante, è necessario che venga presentato un piano chiaro e deciso a supporto dei mercati obbligazionari, dopo che l’aumento dei tassi dei bond italiani ha minacciato di trasformare un problema di illiquidità in un problema di insolvenza. In mancanza di una soluzione, la BCE dovrà continuare ad intervenire aggressivamente per supportare i mercati.
I dati dall’Eurozona di questa settimana saranno una rappresentazione quasi perfetta delle 2 facce dell’Eurozona in questo momento. Tutte le componenti sottolineano la forte crescita del PIL tedesco, che si attesta intorno allo 0.6% q/q, scongiurando così i timori di una recessione. Ciononostante, il PIL dell’Eurozona nel complesso non dovrebbe riportare alcuna crescita, a seguito delle forti contrazioni nel resto dell’Europa. Inoltre, l’IPC dell’Eurozona potrebbe riportare una lettura inferiore della precedente e anche l’indice ZEW tedesco dovrebbe peggiorare. I recenti problemi italiani, che stanno mettendo a rischio il futuro dell’intera Eurozona, non contribuiscono ad un sentimento economico positivo e non si prevede che lo stesso possa migliorare nel prossimo futuro. Lo scorso weekend in Germania, i Liberal Democratici, che co-guidano il Paese, hanno tenuto un congresso straordinario per discutere, tra le altre cose, del debito dell’Eurozona, prima della riunione dei Cristiano Democratici che si terrà a Lipsia e prima delle elezioni generali che si terranno domenica in Spagna.
Gli Stati Uniti sono un luogo di relativa calma al momento e prevediamo un aumento delle vendite al dettaglio, un miglioramento dei sondaggi manifatturieri e un’inflazione benefica, tutti dati che fanno pensare che la FED possa procedere ad offrire nuove misure di stimolo nel caso in cui la situazione economica dovesse peggiorare. Dall’altra sponda dell’Atlantico, nel Regno Unito, si prevede una settimana intensa per le notizie economiche. Le stesse dovrebbero confermare la nostra previsione di un’inflazione alta, in un clima di deterioramento dell’attività economica. In particolare, le vendite al dettaglio dovrebbero peggiorare, in ragione della crescita negativa degli stipendi e il deterioramento del sentimento, mentre la disoccupazione dovrebbe aumentare dopo i tagli nel settore pubblico.
Durante la settimana una serie di macro-dati in Russia forniranno indicazioni sull’inflazione IPP (che potrebbe essere positiva su base mensile), l’output industriale (che potrebbe diminuire su base annuale) e importanti indicatori della domanda domestica di ottobre. Nel complesso i dati che verranno pubblicati dovrebbero far svanire le preoccupazioni circa la crescita russa nel 2H11.
I dati sull’esportazione domestica, escluso petrolio (NODX) di Singapore di ottobre sono al centro di un calendario economico piuttosto vuoto per l’Asia (Giappone escluso). In particolar modo, il settore farmaceutico contribuisce a fornire una sostanziale volatilità al NODX e alla PI di Singapore. I NODX senza la componente farmaceutica e la produzione industriale riflettono un trend di attività che si è rivelato piuttosto debole per la maggior parte dell’anno in corso. Non prevediamo un cambiamento del trend ad ottobre e durante i rimanenti due mesi dell’anno. La prossima settimana verranno pubblicati inoltre i dati aggiornati sul PIL Q3. Le stime preliminari vedono la crescita del PIL Q3 al 1.3% q/q annualizzato. Prevediamo una revisione al rialzo al 2.4% dopo la forte crescita della PI di settembre. Anche la Malesia pubblicherà il proprio rapporto sul PIL Q3. Il passaggio da una crescita negativa della produzione industriale del Q2 pari al -1.6% y/y al +1.9% y/y nel Q3 è indice di crescita anche per il PIL. Il Governatore Zeti della Bank Negara Malaysia ha indicato che si prevede una crescita nel Q3 nell’intervallo compreso tra il 4.5 e 5.0% y/y. Prevediamo un 4.8% con maggiori probabilità di rischi di rialzo che di ribasso.

 
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