Le borse mondiali sono state scambiate al rialzo con l’EuroStoxx 50 che fa segnare un +1.83% (FTSE-100+1.79%;DAX+2.94%; CAC-40+2.34%: IBEX+2.11%). L’EUR/USD ha guadagnato terreno dopo che la corte costituzionale tedesca ha rigettato il ricorso che metteva in discussione la legalità della partecipazione della Germania ai fondi per il salvataggio di alcuni paesi europei. Le borse europee sono state scambiate al rialzo dopo che la Produzione Industriale tedesca ha riportato un +4.0% m/m a luglio e un +10.1% y/y. Il perdurare delle preoccupazioni legate ai debiti sovrani europei hanno contribuito a limitare i guadagni, con il tasso dei titoli greci a 2 anni che hanno raggiunto un massimo a 53.27%, oltre alla diminuzione inattesa della produzione industriale britannica a luglio pari al -0.2% m/m e -0.7% y/y.
Le borse asiatiche hanno chiuso al rialzo con il Giappone che fa registrare un +2.01%, Cina +2.05%, Australia +2.65%, Corea del Sud +4.18%, India +1.20%. La coppia USD/JPY si è rafforzata dopo che la BoJ ha lasciato il tasso di riferimento inalterato in un intervallo compreso tra lo 0.00% e 0.10%. Il dollaro australiano ha guadagnato terreno così come le equity dopo che il PIL australiano ha riportato nel Q2 un’espansione pari al +1.2% q/q, migliore delle aspettative di un +1.0%.
Wall Street ha aperto al rialzo dopo 3 giorni di perdite con nuove speranze che la crisi del debito europeo possa migliorare ora che la corte costituzionale tedesca ha spianato la strada per la partecipazione di Berlino ai pacchetti di salvataggio. Il DJIA ha guadagnato 131.31 (+1.18%) a 11270.61. Lo S&P 500 mette a segno 15.93 punti (+1.37%), a 1181.17 e il Nasdaq riporta un guadagno di 37.30 punti (+1.51%) a 2511.13. Bloomberg news riporta che il Presidente Obama, che sta andando incontro ad una fiducia sempre più debole tra gli Americani nella sua politica economica, prevede tagli alle tasse e alla spesa pubblica per circa $300mld per creare nuovi posti di lavoro.
La decisione di ieri della Banca Nazionale Svizzera di deprezzare il valore del franco svizzero per la prima volta dal 1978 ha dato uno scossone ai mercati. Ieri il franco ha ceduto l’8.4% nei confronti dell’euro, il valore percentuale più elevato dalla creazione dell’euro, in un tentativo di raggiungere il target fissato dalla BNS di 1.20 franchi. Prima di tale decisione la coppia EURCHF era scambiata attorno all’1.1070.







